Lo short sulle Aziende Piattaforma analizza l’evoluzione del controllo algoritmico nel mondo del lavoro e i suoi rischi di deriva verso forme di sorveglianza sociale.
Lo short parte dal caso emblematico di Amazon, multata in Francia per 32 milioni di euro per sorveglianza eccessiva tramite scanner che tracciano i lavoratori ogni minuto, mentre in Italia sanzioni analoghe risultano quasi inesistenti (appena 40.000 euro dal Garante Privacy). Amazon viene presentata come un “ponte” tra il modello industriale tradizionale e la gestione algoritmica tipica delle aziende-piattaforma (Uber, Deliveroo, Glovo, Just Eat, Airbnb), che in Europa coinvolgono già 28 milioni di lavoratori nella gig economy.
In Italia, quasi 2 milioni di persone subiscono a vari livelli un controllo algoritmico della propria vita lavorativa, suddiviso in intensivo (88-98.000), moderato (350.000) e occasionale (1.400.000). Il modello si fonda su tre pilastri: raccolta continua di dati, algoritmi che li trasformano in punteggi e sanzioni, e una governance debole e inadeguata.
Il documento lancia poi un allarme cruciale: le stesse infrastrutture tecnologiche (hardware, software, policy) oggi usate per massimizzare il profitto aziendale potrebbero essere facilmente convertite in strumenti di controllo sociale totalitario, come dimostra il modello cinese del “Data State” con il sistema di credito sociale e oltre 500 smart cities interconnesse. Tre condizioni per questa transizione — crisi che giustificano misure eccezionali, accesso statale ai dati privati, popolazione abituata alla sorveglianza — sono già presenti in Occidente
Lo short si chiude introducendo il passaggio dall’invasione algoritmica (che controlla come si lavora) all’agentificazione (che determina se si lavora), e con un appello a rimettere le persone al centro, perché un sistema che deumanizza le persone e umanizza le macchine non è progresso, ma regressione.
Le Aziende Piattaforma – Il Controllo Algoritmico nel Mondo del Lavoro


